Articolo di La Repubblica parla della Stivaleria Mercurio

Articolo pubblicato da “La Repubblica” il 20 maggio 2009

articolo de La Repubblica parla della Stivaleria MercurioLa bottega del 4° reggimento a Tor di Quinto lavora dal 1932. Attempati artigiani, con sistemi arcaici e macchinari da modernariato, fabbricano gli stivali dei 400 militari in servizio, oltre che le smisurate calzature dei corazzieri che partono dal numero 47. Gli altri “clienti” sono capi di Stato alcuni politici italiani e ufficiali di corpi scelti europei.

Hanno fatto le scarpe a generazioni di politici, da Mussolini a Antonio Martino passando per tutti i gerarchi fascisti e per una nutrita pattuglia di personaggi internazionali a cominciare dal comandante della guardia di sua Maestà Elisabetta d´Inghilterra. Eppure stanno simpatici a tutti: una bottega artigianale che sembra uscita da una stampa di Bartolomeo Pinelli, nascosta nel cuore del Quarto reggimento dei carabinieri a cavallo, a Tor di Quinto. Un gruppo di attempati artigiani che, con sistemi arcaici e macchinari da modernariato, fabbricano gli stivali dei 400 militari in servizio, come si dice in gergo “ippomontato”, oltre che le smisurate calzature dei corazzieri che partono dal numero 47.

 

La bottega dei fratelli Antonio e Giuseppe Mercurio è un piccolo locale nella grande città militare di Roma nord, a poca distanza dalle stalle dove i 400 cavalli si riposano, si preparano ad uscire per il servizio nei parchi o nelle isole pedonali o si allenano in vista del Carosello dei carabinieri sotto l´implacabile regia del colonnello Francesco Ferace. Sette dipendenti che incollano pelle di mezzo vitello (una sorta di vitellone) su fodere in capra servendosi di una colla fatta a mano con ingredienti segreti (tra cui compaiono farina e tendini e ossa di coniglio tritati) usando come aghi setole di cinghiali della tenuta presidenziale di Castelporziano o fornita dai cacciatori della Maremma.

Rarissimo esempio di attività privata in una caserma dell´Arma, l´attività dei fratelli Mercurio è ormai alla terza generazione, una tradizione che risale al 1932 col capostipite Antonio che ebbe l´ardire di prendere a staffilate la scimmietta del gerarca Achille Starace quando la bestiola (per cui era stato commissionato un piccolo guinzaglio) gli addentò la mano.

Oggi, farsi confezionare un paio di questi preziosissimi stivali è un privilegio riservato a chi ha la banda rossa sui pantaloni o l´elmo crestato delle guardie presidenziali ma “noblesse oblige” ci sono alcune eccezioni. Qualche ministro (Luca Zaia e Ignazio La Russa), qualche membro di antiche e blasonatissime famiglie (Ruspoli e Cesarini Sforza tra gli altri), una selezionata pattuglia di personaggi dello spettacolo con la passione dell´equitazione (tra cui Heater Parisi, Maria De Filippi e Natalia Estrada) e alcuni capi di stato e altissimi ufficiali esteri come il comandante di un corpo scelto francese. Niente da fare per i comuni mortali.

Stivaleria Mercurio – scarpe su misura roma

«Un paio di stivali, per chi ci lavora tutto il giorno come i carabinieri, è fondamentale – spiega Antonio Mercurio, che porta con orgoglio il nome del nonno, ex carabiniere – tutta la lavorazione è interamente a mano e le poche macchine risalgono ad almeno 40 anni fa… Le nostre cucitrici sono a pedali, ne ho provata una elettrica da 10 mila euro ma l´ho spenta quasi subito. I macchinari moderni sono per la quantità e la velocità, non per la qualità». Inutile dire che le suole sono esclusivamente in cuoio e che solo a parlare di rivestimenti di gomma si rischia di farsi cacciare a urlacci. Il lavoro non manca ma il problema è quello del ricambio generazionale. Neanche un annuncio su Internet è servito a reclutare nuovi apprendisti.

Nella stessa situazione la selleria di Vittorio Granata, a poche decine di metri di distanza e produce selle, finimenti, accessori per i militari ma lavora anche per gli esterni e sforna anche rivestimenti in pelle per gli yacht di nababbi da ogni parte del globo. Tra le creazioni più esclusive, c´è una sella in coccodrillo del valore di 10 mila euro, un ninnolo da sceicco su cui nessun carabiniere sano di mente si sognerebbe mai di poggiare il deretano.

Il rapporto tra l´Arma e i cavalli è una tradizione secolare. Oltre a un palmares agonistico che va da Raimondo D´Inzeo ad Antonio Oppes fino alla campionessa italiana Susanna Bordone, i militari continuano a essere impiegati in compiti operativi. A Foresta Burgos, in Sardegna, c´è ancora una stazione in cui otto militari fanno servizio in sella tutto il giorno. Lo stesso comandante generale Gianfranco Siazzu viene spesso a Tor di Quinto a montare. Inutile dire che anche i suoi stivali sono stati incollati con la mistura di farina e tendini di coniglio…
di Massimo Lugli

articolo de La Repubblica parla della Stivaleria Mercurio, scarpe su misura fatte a mano roma, scarpe artigianali roma, scarpe su misura roma, scarpe fatte a mano roma

Posted in:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *